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Helios 44 58mm F 2 (versione 44M) - Recensione


QUALITA’ COSTRUTTIVA

L’Helios44 58mm F2 presenta una costruzione solidissima, interamente di metallo, probabilmente di buono spessore considerato il peso. Di questo materiale infatti sono costituiti il corpo principale, la filettatura dei filtri e le ghiere.
L’assemblaggio risulta meno curato: il corpo principale presenta dei piccoli giochi, la ghiera dei diaframmi ha un meccanismo perfettibile e quella di messa a fuoco risulta troppo dura, come se le viti di regolazione della stessa fossero state strette troppo. Per quanto l’obiettivo in nostro possesso sia stato revisionato, evidentemente non era possibile trovare una regolazione di compromesso: altri utenti dell’Helios 44 riportano invece problemi con ghiere troppo lasche.
Piacevole invece il selettore A/M vicino all’innesto, sia da vedere che da azionare. Sono presenti piccole viti a vista, non fastidiose, ma troppe e antiestetiche lato innesto.

ERGONOMIA

L’obiettivo si presenta leggermente più pesante rispetto alla media della categoria, tuttavia portarlo con sé non costituirà mai un problema; come volume risulta nella media. La ghiera dei diaframmi ruota in senso orario da F2 a F16 (escluso il passaggio tra F11 e F16), con scatti ogni mezzo stop; questi risultano essere un po’ troppo ravvicinati e poco definiti, spesso infatti capita di sbagliare valore. La ghiera di messa a fuoco compie circa due terzi di giro in senso orario da infinito a 55 centimetri, quindi presenta un’ottima corsa utile sul campo. Tuttavia nel nostro esemplare la forza richiesta per azionarla risulta eccessiva, tanto da rischiare di svitarlo! Inoltre la sezione ridotta della ghiera non aiuta; è costituita di metallo, con zigrinature alternate a sezioni lisce, un insieme leggermente scivoloso.
La distanza minima di utilizzo è simile a tanti altri obiettivi della stessa categoria; qualche scatto ravvicinato è possibile, ma senza alcun ingrandimento particolare.
In generale l’obiettivo risulta utilizzabile, ma poco comodo. 





LINK TEST QUALITA' OTTICA + DATI TECNICI




Nitidezza

F2: centro sufficiente, bordi con calo forte che interessa un’area estesa; contrasto di basso livello. Apertura buona solo per soggetti ravvicinati.
F2.8: centro più che sufficiente, bordi con calo forte che interessa un’area estesa; contrasto di medio livello.
F4: centro buono, bordi insufficiente con area di calo estesa; contrasto di medio livello.
F5.6: centro buono, bordi insufficiente con area di calo estesa; contrasto di medio livello.
F8: centro buono, bordi più che sufficiente, con area di calo minima rispetto agli altri diaframmi; contrasto di medio livello (diaframma migliore).
F11: come il precedente, con un leggero calo generico dovuto alla diffrazione.
Per concludere, definiamo la prestazione in questo campo sufficiente.


Aberrazioni cromatiche

Laterali. Pressoché nulle a tutte le aperture, persino nelle situazioni più difficili non si rilevano problemi.
Longitudinali. Di medio/basso livello a tutta apertura e a F2, di basso livello a F4, nulle successivamente. Non risultano invadenti, bensì correggibili senza particolari difficoltà.
In generale il risultato in questo campo può essere definito più che buono.


Bokeh

Lo sfocato risulta piuttosto piacevole se osservato distrattamente. In effetti la separazione del soggetto è sempre presente, sia alle corte che alle medie distanze, con qualche difficoltà sulle lunghe, come normale.
Tuttavia sono presenti anche punti deboli: come intuibile dal test coma, questo obiettivo presenta una forte aberrazione sferica agli estremi dell’immagine, per cui in queste zone lo sfocato assume un aspetto diverso. Non risulta più cremoso, bensì affollato e poco piacevole, ma in alcune situazioni può dar vita al tanto ricercato sfocato "a vortice". 
In generale, salvo condizioni favorevoli, spesso si assiste ad uno sfondo affollato, poco estetico, anche in situazioni apparentemente ideali.
Stesso discorso per i punti luce: a tutta apertura sono grandi e piacevoli al centro, senza particolari difetti. Appena ci si avvicina ai bordi tuttavia appare subito l’effetto “occhi di gatto” per quanto non risulti mai eccessivo. Chiudendo a F2.8 la forma sferica viene mantenuta, appare però una sgradevole dentellatura, che permane a F4 dove emerge anche la forma poligonale. Alle successive aperture scompare la dentellatura, e avviene una forte riduzione in dimensione dei punti luce.
In generale la prestazione dell’obiettivo in prova risulta sufficiente.


Coma


A tutta apertura vi sono delle deformazioni molto pronunciate, che restano forti a F2.8. A F4 si riducono molto, diventando quasi nulle a F5.6, per poi scomparire successivamente.


Distorsione

La distorsione risulta quasi nulla, del tipo a barile, facilmente correggibile. L’impatto è irrilevante per tutti i generi praticati.


Flare

Gli artefatti prodotti dall’obiettivo sono grandi e colorati, per quanto abbastanza trasparenti. Il problema vero sono le fortissime velature, che azzerano il contrasto e distruggono l’immagine. Non ci sono grandi differenze al variare dei diaframmi.
In situazioni normali l’obiettivo non tradisce, tuttavia è meglio evitare scene con fonti luminose forti. Attenzione inoltre alle fonti di luce artificiale, che mettono in difficoltà l’ottica.
Il giudizio per questa sezione risulta insufficiente.


Focus Breathing

L’obiettivo presenta una forte variazione di focale durante la messa a fuoco; consideratelo se intendete utilizzarlo per fare riprese video.


Sunstars


L’obiettivo produce otto raggi di dimensioni generose, che fino a F4 sono poco visibili. Da F5.6 in poi l’effetto risulta piacevole soprattutto per le fonti luminose lontane, mentre alle distanze più corte risultano poco definiti.
Per concludere si tratta di un piccolo valore aggiunto, ma niente che sposti gli equilibri.


Vignettatura

Calo di luce medio a tutta apertura, e medio/basso a F2.8; successivamente risulta trascurabile. L’impatto sulle foto non è rilevante: sono necessarie solo lievi correzioni ai primi diaframmi.


LINK PROVE SUL CAMPO - GALLERIA FOTO



CONCLUSIONI 

L’Helios44 58mm F2 è un obiettivo famoso tra gli appassionati del bokeh per il suo peculiare sfocato "a vortice". Come avviene anche per altre ottiche vintage ricercate unicamente per i loro difetti (vedere anche il Tessar 50mm F 2.8), al di là di queste peculiarità è inutile negare che vi siano molte problematiche. 
Gli aspetti più penalizzati sono la nitidezza, soprattutto in termini di contrasto, e la resistenza al flare. Dal punto di vista ottico il resto non stupisce, se non per un’ottima resa con le aberrazioni cromatiche.
L’ergonomia risente probabilmente di un controllo qualità scadente; le ghiere infatti risultano piuttosto scomode.
Per concludere si tratta di una lente che non consigliamo, a meno che non siate particolarmente appassionati ai bokeh con effetti speciali.



PRO
- Aberrazioni cromatiche contenute
- distorsione quasi nulla


CONTRO
- resistenza al flare scarsa


GIUDIZIO

Qualità costruttiva:     
Ergonomia:                       
Ottica:                           


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