Passa ai contenuti principali

Olympus OM Zuiko 50mm F1.4 (versione 4) - Recensione





QUALITA’ COSTRUTTIVA


L’Olympus OM Zuiko 50mm F 1.4 risulta un obiettivo di eccellente fattura. E’ costruito interamente in metallo, con la ghiera di messa a fuoco rivestita in gomma di ottima qualità. L’assemblaggio è ineccepibile senza giochi, le operazioni sono fluide. Si nota inoltre la completa assenza di viti a vista.

ERGONOMIA


L’obiettivo in prova è un classico peso piuma della serie OM. Montato sulla fotocamera, anche con l'adattatore il suo ingombro è limitato e permette un ottimo bilanciamento. La ghiera dei diaframmi gira in senso orario da F1.4 a F16 con scatti ben definiti ad ogni stop. La ghiera di messa a fuoco ruota in senso orario da infinito alla distanza di 45 cm; presenta un arco di rotazione medio, pari a mezzo giro). Sul campo non si sono avuti problemi nel focheggiare, precisione e fluidità sono ottime. La sezione della ghiera è abbastanza stretta, ma l’ottima presa e la facile identificazione al tatto rendono l’utilizzo piacevole. Un piccolo appunto va segnalato riguardo alla vicinanza delle due ghiere: esse sono comunque di diametro e materiali diversi, quindi ben riconoscibili; tuttavia, considerata la compattezza dell’obiettivo questo aspetto va messo in conto.
La praticità in generale è di buon livello senza particolari problematiche, tranne forse per chi ha mani molto grandi.



LINK TEST QUALITA' OTTICA + DATI TECNICI



Nitidezza

F1.4: centro quasi sufficiente, bordi con calo minimo e progressivo; contrasto di basso livello. Apertura piuttosto scarsa, paga una certa morbidezza nel micro contrasto, valida per soggetti ravvicinati ma solo nel caso vogliate ottenere un effetto vintage/etereo.
F2: centro sufficiente, bordi con calo minimo e progressivo; contrasto di medio/basso livello, scompare la morbidezza. Ottima apertura per soggetti ravvicinati.
F2.8: centro più che sufficiente, bordi con calo minimo e progressivo; contrasto di medio livello.
F4: centro buono, bordi con calo minimo e progressivo; contrasto di medio/alto livello.
F5.6: centro buono, bordi con calo minimo e progressivo; contrasto di medio/alto livello.
F8: centro buono, bordi con calo minimo e progressivo; contrasto di medio/alto livello, diaframma migliore.
F11: centro buono, bordi con calo minimo e progressivo; contrasto di medio/alto livello, si avverte una leggera diffrazione.
Per concludere definiamo la prestazione in questo campo come buona; ottimo comportamento in generale anche ai bordi, peccato per la prestazione a tutta apertura.

Aberrazioni cromatiche

Laterali. Pressoché nulle a tutte le aperture, persino nelle situazioni più difficili non si rilevano problemi.
Longitudinali. Di medio/alto livello a tutta apertura, medio a F2 e basso a F2.8; successivamente scompaiono. Ai primi diaframmi risultano solo parzialmente removibili, lasciando aloni poco estetici sulle immagini, ma niente di grave.
In generale il risultato in questo campo può essere definito buono.

Bokeh

Lo sfocato risulta piuttosto piacevole se osservato distrattamente. In effetti la separazione del soggetto è sempre presente, sia alle corte che alle medie distanze. Persino fotografando soggetti grandi le aree fuori fuoco sono sempre gradevoli.
Tuttavia sono presenti anche punti deboli: come intuibile dal test coma, questo obiettivo presenta una forte aberrazione sferica agli estremi dell’immagine, per cui in queste zone lo sfocato assume un aspetto diverso. Non risulta più cremoso, bensì affollato e poco piacevole.
I punti luce a tutta apertura sono grandi e piacevoli al centro, per quanto piuttosto contornati. Ai bordi tuttavia vi è un fortissimo effetto “occhi di gatto” che li rende poco estetici.
Chiudendo a F2 la forma poligonale viene leggermente mitigata dalle 8 lamelle, cosa che non avviene per la deformazione ai bordi, comunque presente; si aggiunge una fastidiosa dentellatura. A F2.8 si riduce finalmente l’effetto occhi di gatto e anche la dentellatura, ma la forma poligonale risulta più evidente. Alle successive aperture cambia poco, se non una forte riduzione in dimensione dei punti luce.
In generale la prestazione dell’obiettivo in prova risulta più che sufficiente.

Coma

A tutta apertura vi sono delle deformazioni molto pronunciate, che si riducono solo parzialmente a F2, rimanendo forti. A F2.8 si riducono molto, attestandosi su un medio/basso livello, diventando quasi nulle a F4 per poi scomparire successivamente.

Distorsione

La distorsione risulta di medio/bassa entità, del tipo a barile, facilmente correggibile. L’impatto è rilevante per le foto di architettura, scarso per gli altri generi praticati.

Flare

Gli artefatti prodotti dall’obiettivo sono grandi a F1.4, per quanto abbastanza trasparenti; assenti le velature. Non si avvertono particolari differenze al variare dell’apertura, anche se si nota una maggiore propensione al flare nei primi diaframmi. Va detto che in situazioni controllate l’obiettivo non tradisce, se non in palese controluce. Attenzione tuttavia alle fonti di luce artificiale, che possono mettere in difficoltà. In generale si tratta di evitare le situazioni difficili, per le quali l’Olympus in prova non è adeguato.
Il giudizio per questa sezione risulta quasi sufficiente.

Focus Breathing

L’obiettivo presenta una media variazione di focale durante la messa a fuoco; consideratelo se intendete utilizzarlo per fare riprese video.

Sunstars

L’obiettivo produce otto raggi, che fino a F5.6 sono poco definiti. Da F8 in poi, e soprattutto a F16, sono di buona dimensione e gradevoli seppure non perfetti.
Per concludere, senza pretendere risultati professionali, in questo campo l’Olympus in prova riesce a garantire un piccolo valore aggiunto.

Vignettatura

Calo di luce forte a tutta apertura, medio/alto a F2. Meglio a F2.8 dove risulta di medio/basso livello; da F4 in poi possiamo considerarlo trascurabile.
L’impatto sulle foto ai primi due diaframmi è rilevante: sono necessarie forti correzioni, le nostre prove sul campo sono state lavorate in tal senso; per il resto nessun problema.

LINK PROVE SUL CAMPO - GALLERIA FOTO

  

CONCLUSIONI


L’Olympus OM Zuiko 50mm F 1.4 risulta un obiettivo abbastanza equilibrato, senza particolari pregi o difetti, complessivamente di buona qualità.
Come da tradizione dell’azienda produttrice la qualità costruttiva appare eccellente, senza alcuna sbavatura. Buona nel complesso la parte ottica, ci si aspettava forse un comportamento leggermente migliore nella resistenza al flare, ma niente di grave. Del tutto normale invece la presenza di forte vignettatura alle ampie aperture, considerando la compattezza del corpo.
In generale consigliamo l’acquisto di quest’obiettivo, se trovato ad un prezzo accettabile si tratta di un classico 50mm dalle buone prestazioni.



PRO
- Qualità costruttiva

CONTRO
- Vignettatura invasiva alle ampie aperture


GIUDIZIO

Qualità costruttiva:   
Ergonomia:                 
Ottica:                         


>> Link elenco recensioni pubblicate <<


Commenti

Gli articoli più letti

Olympus OM Zuiko 50mm F1.4 (versione 4) - Test di qualità ottica

  L'Olympus OM Zuiko 50mm F 1.4 è un obiettivo normale del sistema OM. Con luminosità e prestazioni superiori rispetto al più basico 50mm F 1.8, costituiva il naturale passo in avanti per il fotoamatore dell'epoca interessato a una miglior qualità. Come per altre ottiche Olympus, anche per questa abbiamo alcune varianti, che si distinguono per l'iscrizione sul frontalino e per il colore di quest'ultimo: - Versione 1, prodotta nel solo 1972, con iscrizione "OLYMPUS M SYSTEM G.ZUIKO AUTO-S 1:1.4 f=50mm" e frontalino color argento;  - Versione 2, prodotta negli anni dal 1972 al 1976, con iscrizione "OLYMPUS OM SYSTEM G.ZUIKO AUTO-S 1:1.4 f=50mm" e frontalino color argento. Il cambio di denominazione del sistema si deve a una controversia con Leica, che aveva anch'essa un "sistema M"; - Versione 3, prodotta negli anni dal 1976 al 1983, con iscrizione "OLYMPUS OM SYSTEM G.ZUIKO AUTO-S 1:1.4 f=50mm" e frontalino color nero; - Vers...

Reto Ultra Wide & Slim - Recensione

La Reto Ultra Wide & Slim è una toy camera per pellicola 35mm (formato 36x24) prodotta dall’azienda Sunpet Industries Limited di Hong Kong. Col marchio Reto è stata prodotta a partire dal 2022 e dovrebbe, per quanto ne sappiamo, essere ancora in produzione. Si tratta ad ogni modo di una macchina già apparsa sul mercato negli anni ‘90 come Vivitar Ultra Wide & Slim e, negli anni 2000, sotto altri marchi meno conosciuti.    DATI TECNICI  Tipo: toy camera 35mm (36x24) Peso: gr. 69 Misure: 100x59x28 mm Gamma tempi: 1/125 Aperture: F 11  Lunghezza focale: 22mm Esposimetro: no Sincronizzazione flash: no     QUALITA' COSTRUTTIVA  La fotocamera protagonista di questo articolo è una vera e propria macchina giocattolo, realizzata totalmente in plastica se si esclude il meccanismo dell’otturatore. Anche l’obiettivo è composto da due lenti in plastica. In generale la qualità del materiale è scarsa, certe parti, come la manovella di riavvolgimento, appa...

Helios 44 58mm F 2 (versione 44M) - Recensione

QUALITA’ COSTRUTTIVA L’Helios44 58mm F2 presenta una costruzione solidissima, interamente di metallo, probabilmente di buono spessore considerato il peso. Di questo materiale infatti sono costituiti il corpo principale, la filettatura dei filtri e le ghiere. L’assemblaggio risulta meno curato: il corpo principale presenta dei piccoli giochi, la ghiera dei diaframmi ha un meccanismo perfettibile e quella di messa a fuoco risulta troppo dura, come se le viti di regolazione della stessa fossero state strette troppo. Per quanto l’obiettivo in nostro possesso sia stato revisionato, evidentemente non era possibile trovare una regolazione di compromesso: altri utenti dell’Helios 44 riportano invece problemi con ghiere troppo lasche. Piacevole invece il selettore A/M vicino all’innesto, sia da vedere che da azionare. Sono presenti piccole viti a vista, non fastidiose, ma troppe e antiestetiche lato innesto. ERGONOMIA L’obiettivo si presenta leggermente più pesante rispetto alla media della ...