Presentiamo le prove sul campo dell'Helios 44 58mm F 2.0 (44M), che sono state svolte in tre uscite, le prime due ad ottobre e la terza a maggio: - nella zona del Passo Sempione (CH), meteo sereno con livello di foschia basso; - nel canton Vallese (CH), meteo sereno con livello di foschia basso; - a Milano, meteo variabile tra nuvoloso e parzialmente soleggiato, livello di foschia medio. LINK ALLA GALLERIA LINK TEST DI QUALITA’ OTTICA – LINK RECENSIONE >> Link elenco articoli prove sul campo <<
La storia dell'Helios 44 è strettamente legata a quelle delle reflex sovietiche Zenit, costituendo l'ottica standard per molti modelli delle stesse. Come altri obiettivi sovietici, anche questo è stato copiato da un'ottica Zeiss, in questo caso dal Biotar. Nato alla fine degli anni '50 nelle officine KMZ, l'Helios 44 continuò a essere prodotto, anche in altri stabilimenti, fino alla fine degli anni '90; con un periodo di produzione così lungo, vi sono così tante varianti e sottovarianti di quest'ottica da rendere difficile elencarle tutte. I primi Helios 44, di color argento, avevano un innesto a vite con filettatura M39, identica a quella Leica, ma tiraggio più lungo, pari a quello dell'innesto M42. Questi obiettivi sono piuttosto ricercati dai collezionisti e dagli amanti del bokeh, anche per via del diaframma con 13 lamelle (nelle versioni successive verranno diminuite). Le differenze tra i vari Helios 44 successivi, identificati da lettere e numeri...