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Dove fotografare

Ciao a tutti,

in questo articolo vorrei parlare di una scelta che caratterizza profondamente la personalità di un fotografo, ovvero la scelta dei luoghi nei quali intende fotografare. 
Vi sono coloro che, ispirati dalle cartoline turistiche, o dal National Geographic, scelgono di praticare la propria passione principalmente dove vi sono paesaggi mozzafiato o architetture impressionanti da immortalare: i parchi naturali africani, il Gran Canyon, le metropoli più spettacolari quali ad esempio New York, Parigi, Dubai ecc. 
La scelta di soggetti del genere ha indubbiamente alcuni vantaggi: si tratta di cose che non passano inosservate, in quanto luoghi iconici. 
Tuttavia, molti altri fotografi ritengono tali soggetti decisamente poco originali, in quanto visti e rivisti migliaia di volte, pertanto scelgono un approccio diverso, recandosi a fotografare principalmente nei pressi dei luoghi dove risiedono o comunque in quelle zone che sono soliti frequentare. 


Foto di Mark Boss su Unsplash
 
Vi è un dibattito serrato tra i fautori dell’una o dell’altra visione, con fratture insanabili all’interno di vari generi fotografici.
Personalmente, mi considero un appassionato della fotografia di viaggio, pertanto i luoghi da cartolina hanno inizialmente solleticato il mio interesse. Però, col tempo e la pratica, ho notato che molti miei scatti erano banali, condizionati da situazioni di luce sfavorevoli (sei qui adesso, quando ci ritornerai? Scatta!), oppure da errori dovuti alla stanchezza del viaggio. Quando si viaggia, si va in un posto dove spesso non si ritorna mai più, e non si possono confrontare, ad esempio, diverse situazioni di luce. Allora ho iniziato ad ascoltare di più i fautori della fotografia “dietro l’angolo” e le loro argomentazioni. Ho iniziato a cercare soggetti nei paraggi del mio quartiere, qualche volta trovandoli e qualche volta no. 
Dopo aver riflettuto su questi due approcci, non ho potuto far altro che constatare la presenza di vantaggi e svantaggi in entrambe le scelte; scopriamoli insieme!



Pro dei soggetti famosi 

  • Visibilità e attrattiva: se pubblicate sui social la foto dello skyline di New York, difficilmente passerà inosservata e otterrete like, anche se è un’immagine poco innovativa;
  • Possibilità di sviluppare la tecnica: un soggetto iconico può offrire l’opportunità di realizzare anche scatti diversi da quelli che siamo abituati a vedere, o magari lo si potrà immortalare in condizioni di luce insolite;
  • Confronto con altri appassionati: nei pressi di un luogo così fotogenico sarà facile incontrare altri fotografi, con i quali scambiare opinioni, confrontare le tecniche e magari apprendere qualche nozione utile.

Contro dei soggetti famosi

  • Poca originalità: in alcuni casi tutte le possibilità artistiche sono già state ampiamente esplorate da altri prima di noi, pertanto non potremo far altro che riproporre inquadrature già viste;
  • Affollamento: trattandosi di destinazioni turistiche famose dovremo fare i conti con la presenza di tante persone, che finiranno nell’inquadratura;
  • Costi e imprevisti: spesso per arrivare in un luogo iconico dovremo pianificare un viaggio, con tutti i costi e gli imprevisti connessi: rischio di trovare cattivo tempo, ritardi, problemi linguistici ecc.

Pro dei luoghi vicini a casa

  • Originalità: lo sforzo di scovare soggetti interessanti nei luoghi dove siamo abituati a passare senza vedere nulla ci fa sviluppare l’occhio;
  • Variazioni sullo stesso soggetto: poter tornare più volte negli stessi luoghi, in diversi momenti della giornata e nel corso delle stagioni permette di conoscere le situazioni in cui la luce è più adatta a fotografarli, oppure a creare scatti diversi con lo stesso soggetto;
  • Economia: si tratta di luoghi sempre a disposizione, basta avere un minimo di tempo da dedicarci.

Contro dei luoghi vicini a casa

  • Zero spettacolarità: non aspettativi valanghe di like se pubblicate foto di luoghi che solo voi conoscete;
  • Esaurimento artistico: dopo aver fatto molte foto allo stesso soggetto ed esplorato tante possibilità artistiche, si potrebbero finire le idee;



Se avete notato, queste due scelte hanno una certa complementarietà: i vantaggi di una possono andare a costituire gli svantaggi dell’altra. 

La scelta di fotografare luoghi famosi consente di ottenere riscontri più immediati, spesso però da persone che non hanno grandi conoscenze fotografiche e si limitano ad ammirare meramente il soggetto rappresentato, senza soffermarsi troppo sullo scatto in sé. D’altra parte la fotografia è anche questo, la possibilità di portare a casa dei ricordi dei luoghi dove si è stati. 
E tuttavia, se si vogliono migliorare le proprie capacità tecniche e artistiche, non si può fare a meno di cimentarsi nella ricerca di soggetti meno scontati, magari a due passi da casa. Però sarebbe esagerato fotografare mille volte, ad esempio, lo stesso edificio, anche se in condizioni di luce diverse: certi soggetti poco interessanti fanno in fretta ad esaurire la loro scarsa attrattiva. A mio parere poi, molta influenza sulle scelte di un fotografo sono dovute anche al luogo in cui si risiede: vi sono coloro che abitano in posti ricchi di opportunità fotografiche. Altri invece vivono in luoghi davvero poco interessanti, dove i soggetti sono scarsi e le idee finiscono in fretta.

L’ideale sarebbe forse di alternare le due cose, fotografando sotto casa ma rinfrescando le idee con qualche viaggio di tanto in tanto, utile anche per mettersi alla prova in posti che poco si conosce; l’abilità acquisita sotto casa dovrebbe permettere di capire meglio cosa si può fotografare bene e cosa no, anche nei luoghi da cartolina. 
E voi, dove preferite fotografare? 


A presto!

Alessandro "Prof BC" Agrati  @agratialessandro

 

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