Alfredo Doricchi gestisce un canale YouTube dedicato principalmente alla fotografia analogica: “Alfredo Doricchi – Fotografia Argentica”. Oltre a pubblicare numerosi video dedicati alla tecnica, agli autori e alle attrezzature, spesso esprime il suo punto di vista su diversi argomenti a tema fotografico, offrendo interessanti spunti di riflessione.
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| © Alfredo Doricchi |
Raccontaci di te e di come ti sei avvicinato alla fotografia.
Ho 62 anni, sono un biologo e un designer. Ho scelto di esprimermi attraverso la fotografia perché mi è sembrata l’approdo naturale del mio percorso culturale, costituito dallo studio delle scienze naturali, della letteratura, della filosofia e delle arti pittoriche.
C’è un genere fotografico che preferisci? Quali sono i tuoi autori preferiti?
Il genere fotografico che pratico è la fotografia naturalistica, realizzata su pellicola, in bianco e nero. I miei autori preferiti non sono fotografi ma scrittori, filosofi, poeti e pittori, come Murakami Haruki, Martin Heidegger, Robert Frost e Muqi. Mi ispiro alle loro opere per la mia fotografia.
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| © Alfredo Doricchi |
Guardando i tuoi video più recenti, abbiamo notato che ti soffermi sul concetto di Vera Fotografia. Potresti spiegarlo a noi e ai nostri lettori?
La Vera Fotografia non si pone alcuna domanda e non vuole raggiungere alcuno scopo, ma possiede una “bellezza che trafigge” – come scrive Thomas Mann – una forza potente e ineluttabile capace di colpire come una freccia, provocando stupore e piacere ma anche un'inquietudine che rivela il desiderio di qualcosa di più profondo, legato al mistero, all'inutile e al sacro. La Vera Fotografia è una “metafora”: trasporta l’osservatore dal significato immediato, razionale e apparente dell’immagine a qualcosa di invisibile, è un racconto che va oltre ciò che gli occhi vedono. “Dicunt Homerum caecum fuisse”, dicono che Omero fosse cieco: la Vera Fotografia può essere realizzata solo da chi non si sofferma sull’aspetto esteriore del mondo, ma riesce a guardare oltre e a trasferire questo sguardo ulteriore agli altri.
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| © Alfredo Doricchi |
Come nasce il tuo canale Youtube? In che modo ti organizzi per pubblicare con frequenza?
Il canale nasce per condividere le mie idee in merito alla Fotografia con chi ha piacere di ascoltarmi. Non seguo un piano editoriale, pubblico quando ho del materiale che ritengo interessante.
Chi pratica la fotografia analogica spesso colleziona anche le fotocamere e sviluppa con esse un legame particolare. A quale delle tue macchine ti senti più legato?
Una Leica del 1930 e la mia Hasselblad 500C/M.
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| © Alfredo Doricchi |
Di tutte le foto che hai scattato, quale preferisci? Parlaci della sua genesi.
Non sono affezionato a nessuna delle mie fotografie in particolare; una volta che le ho realizzate le dimentico e passo al progetto successivo. A molti piace la fotografia intitolata “Gavon Grand – Studio 2”: è la fotografia di una cascata e del Massiccio del Civetta che le sta alle spalle. L’ho realizzata la scorsa estate, nell’ambito di un progetto che prevede una serie di scatti nelle Dolomiti. Per questa fotografia ho utilizzato una Hasselblad 500C/M armata con obiettivo Zeiss Distagon 60mm f/3.5, la pellicola era una Fomapan 100. Ho scattato con tempi molto lunghi dato che avevo montato sull’obiettivo un filtro ND 1000. Ovviamente ho utilizzato un treppiede, ma d’altronde non scatto quasi mai a mano libera.
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| © Alfredo Doricchi |
Quali progetti intravedi nel futuro per la tua attività fotografica?
Nel 2026 svilupperò ulteriormente il progetto dedicato alla fotografia naturalistica delle Dolomiti. Inoltre, inizierò due nuovi progetti fotografici, uno che riguarda i paesi balcanici e l’altro i paesi baltici. Come sempre lavorerò su pellicola, in medio e grande formato. Infine, continuerò a sperimentare e approfondire le mie conoscenze riguardanti lo sviluppo della pellicola, una fase che effettuo sempre in proprio e che considero altrettanto importante rispetto a quella di scatto.
Cosa ne pensi della divulgazione fotografica su Youtube? Pensi sia utile per approfondire le conoscenze di chi intende avvicinarsi a questa attività?
Youtube è uno strumento di divulgazione potente, purtroppo però la maggior parte dei canali si limita quasi esclusivamente ad occuparsi di aspetti tecnici, di software e di strumentazione fotografica. In una prima fase è certamente utile imparare la tecnica e capire l’attrezzatura, ma per diventare veri fotografi è necessario dedicarsi allo studio di ciò che conta veramente: da Avedon alle fotografie nel cassetto della nonna, da Boccherini ai ritmi aborigeni, da Marquez a Tex Willer, da Anassimandro a Heidegger, da Muqi a Hopper. Bisogna studiare, fare pratica, studiare ancora, fare ancora pratica e così via, in un ciclo senza fine.
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| © Alfredo Doricchi |
Ringraziamo Alfredo per averci concesso l’intervista, se considerate i suoi lavori interessanti vi invitiamo a seguirlo.
Youtube: Alfredo Doricchi - Fotografia Argentica






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