Alla storia della fotografia hanno contribuito, e contribuiscono, persone di ogni sorta; tra questi si possono annoverare tanto individui, per così dire, “regolari”, che affiancano alla loro attività tranquille esistenze borghesi, sia personaggi decisamente fuori dagli schemi, che incarnano un po’ lo stereotipo dell’artista bohemien. A ricadere senza dubbio in questa ultima categoria è Miroslav Tichy (1926-2011), la cui produzione fotografica è stata resa nota in tempi relativamente recenti. Nato nei pressi di Kyjov, nell’attuale Repubblica Ceca, fin dalla gioventù sviluppò interesse per la pittura, frequentando l’Accademia di Belle Arti a Praga. Ma le sue aspirazioni artistiche subirono un duro colpo con l’arrivo al potere dei comunisti nel 1948; il cambiamento politico si estese all’Accademia, con la rimozione dei professori non allineati al regime e modifiche dei programmi di studio: agli aspiranti artisti veniva richiesto di adeguarsi al Realismo Socialista, lo stile artistic...
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