Passa ai contenuti principali

Tamron SP 500mm F 8 (mod. 55BB) - Test di qualità ottica

 


Il Tamron SP 500mm F 8 (55BB) è un obiettivo catadiottrico facente parte del sistema adaptall, prodotto dal 1983 fino ai primi anni 2000. Si basa su uno schema ottico utilizzato in molti telescopi, dove la luce viene riflessa da alcuni specchi presenti all'interno, permettendo di raggiungere focali molto lunghe pur mantenendo dimensioni compatte. In questi obiettivi non è prevista la regolazione del diaframma. La sigla SP sta ad indicare che quest'ottica appartiene alla serie di qualità superiore prodotta da Tamron. Il modello 55B prodotto in precedenza presenta alcune differenze costruttive e ottiche rispetto a quello preso in esame.


DATI TECNICI

Lunghezza focale: 500 mm
Massima apertura: F 8
Minima apertura: F 8
Schema ottico: 8 elementi in 5 gruppi
Lamelle: /
Distanza minima di messa a fuoco: 1,7 m
Diametro filtro: 82 mm
Lunghezza min/max (senza adattatore, da noi rilevata): 88 / 96 mm
Diametro max (da noi rilevato): 83 mm
Peso (senza tappi e adattatore, da noi rilevato): 531 g
Innesto: Adaptall 2, con adattatori per tutti i principali sistemi a ottiche intercambiabili.
 


NITIDEZZA
Link alle immagini

ABERRAZIONI CROMATICHE
Link alle immagini

BOKEH
Link alle immagini

DISTORSIONE
Link alle immagini

FLARE
Link alle immagini

FOCUS BREATHING
Risulta molto difficile valutare con precisione la variazione di inquadratura a causa della lunga focale; tuttavia appare evidente che sia di notevole entità, superiore al 30%.

SUNSTARS
L'obiettivo non ne produce, a causa del diaframma fisso alla massima apertura.

VIGNETTATURA
Link alle immagini

              LINK PROVE SUL CAMPO         –          LINK RECENSIONE

>> Link elenco test di qualità ottica <<


Commenti

Gli articoli più letti

Dove fotografare

Ciao a tutti, in questo articolo vorrei parlare di una scelta che caratterizza profondamente la personalità di un fotografo, ovvero la scelta dei luoghi nei quali intende fotografare.  Vi sono coloro che, ispirati dalle cartoline turistiche, o dal National Geographic, scelgono di praticare la propria passione principalmente dove vi sono paesaggi mozzafiato o architetture impressionanti da immortalare: i parchi naturali africani, il Gran Canyon, le metropoli più spettacolari quali ad esempio New York, Parigi, Dubai ecc.  La scelta di soggetti del genere ha indubbiamente alcuni vantaggi: si tratta di cose che non passano inosservate, in quanto luoghi iconici.  Tuttavia, molti altri fotografi ritengono tali soggetti decisamente poco originali, in quanto visti e rivisti migliaia di volte, pertanto scelgono un approccio diverso, recandosi a fotografare principalmente nei pressi dei luoghi dove risiedono o comunque in quelle zone che sono soliti frequentare.  Foto di Mark ...

A tu per tu - Alfredo Doricchi

Alfredo Doricchi gestisce un canale YouTube dedicato principalmente alla fotografia analogica: “Alfredo Doricchi – Fotografia Argentica”. Oltre a pubblicare numerosi video dedicati alla tecnica, agli autori e alle attrezzature, spesso esprime il suo punto di vista su diversi argomenti a tema fotografico, offrendo interessanti spunti di riflessione. © Alfredo Doricchi Raccontaci di te e di come ti sei avvicinato alla fotografia. Ho 62 anni, sono un biologo e un designer. Ho scelto di esprimermi attraverso la fotografia perché mi è sembrata l’approdo naturale del mio percorso culturale, costituito dallo studio delle scienze naturali, della letteratura, della filosofia e delle arti pittoriche. C’è un genere fotografico che preferisci? Quali sono i tuoi autori preferiti? Il genere fotografico che pratico è la fotografia naturalistica, realizzata su pellicola, in bianco e nero. I miei autori preferiti non sono fotografi ma scrittori, filosofi, poeti e pittori, come Murakami Haruki, Martin H...

Zorki (Зоркий) - Recensione

La Zorki ( Зоркий ), conosciuta anche come Zorki 1, è una fotocamera a telemetro per pellicola 35mm (formato 36x24) a funzionamento meccanico, prodotta in Unione Sovietica dalle officine KMZ tra la fine degli anni ‘40 e la metà degli anni ‘50. Sostanzialmente è la riproposizione di un’altra macchina sovietica, la Fed, nata negli anni ‘30 e copiata dalla Leica II. Durante la guerra le officine Fed furono danneggiate, pertanto la produzione venne spostata momentaneamente in quelle della KMZ. Ripristinate le officine Fed, anche KMZ continuò a produrre il medesimo modello di fotocamera, cambiandogli soltanto il nome in “Fed-Zorki”(1948-1949), che divenne poi semplicemente “Zorki” (1949-1955), aggettivo russo che sta per “nitido” o “acuto” (nel senso di vista acuta).  Di questa fotocamera esistono alcune varianti, per le quali rimandiamo all’ottimo sovietcams.com ; dal mero punto di vista dell’utilizzabilità, le differenze degne di nota tra una variante e l’altra sono la presenza o me...