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Olympus OM Zuiko 85mm F 2 (versione 1) - Recensione

 

QUALITA’ COSTRUTTIVA

L’Olympus Zuiko 85mm F 2.0 appare ben bilanciato, di costruzione solida e compatta. Tutta la struttura è realizzata in metallo, comprese le ghiere; quella di messa a fuoco è rivestita di gomma. I materiali sono ineccepibili, l’assemblaggio è curatissimo con assenza di giochi. Ad eccezione dell’innesto non sono presenti viti a vista.

ERGONOMIA

Fin dal primo utilizzo risultano evidenti la leggerezza e la compattezza di quest'obiettivo, specialmente in relazione alla sua luminosità. Le ghiere sono ben distinguibili al tatto, anche se va segnalata l’eccessiva vicinanza tra di esse; in ogni caso presentano un diametro diverso per favorire l’operatività. La ghiera dei diaframmi ruota in senso orario da F 2 a F 16, con scatti ben definiti ad ogni stop. Quella di messa a fuoco risulta rivestita in gomma di ottima qualità. La rotazione avviene in senso orario, con movimento fluido e preciso; da infinito alla minima distanza di messa a fuoco percorre un arco appena superiore al mezzo giro.
 

 

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Nitidezza
Significativa la prestazione a tutta apertura, dove la nitidezza centrale è già buona, per poi aumentare fino a F 5.6 dove risulta ottima. Chiudendo di più la qualità viene mantenuta, con una perdita solo trascurabile.
I bordi a tutta apertura subiscono un calo progressivo, per attestarsi ad un livello più che sufficiente. A F2.8 il calo è leggermente brusco agli estremi, ma non fastidioso. Medesimo comportamento a F 4, mentre alle aperture successive il calo ai bordi estremi è quasi nullo, con una nitidezza generalmente ottima.
Il contrasto a tutta apertura risulta medio/basso, per assestarsi ad un valore medio altrove.
La prestazione dell’Olympus Zuiko 85mm F 2.0 in questo campo è quasi ottima.

Aberrazioni cromatiche
Laterali. Di alto livello a F2 ed F2.8, calano appena successivamente assestandosi ad un livello medio/alto.
Longitudinali. Di medio/alto livello a tutta apertura, calano progressivamente per diventare di basso livello da F5.6 in poi.
Le aberrazioni sono spesso poco gestibili; talvolta specie alle ampie aperture non possono essere corrette.
In generale definiamo la prestazione dell’obiettivo in prova come quasi sufficiente.

Bokeh
Le immagini ottenute nei test rivelano che l'Olympus Zuiko 85mm F 2.0 è stato progettato per i ritratti. La separazione del soggetto dallo sfondo si ottiene facilmente, e l’affollamento risulta quasi nullo. Questi risultati si ottengono a tutte le distanze, sebbene quelli migliori migliori si abbiano alle distanze più corte.
I punti luce a tutta apertura sono veramente belli, grandi e rotondi al centro, con un limitato effetto "occhi di gatto" verso i bordi. Chiudendo il diaframma grazie alle otto lamelle la forma poligonale è contenuta; peccato per la dentellatura che viene a formarsi. Appaiono inoltre contornati, ovvero più luminosi al bordo, col risultato di distrarre un pochino dall’ottimo insieme.
In generale possiamo definire la prestazione in questo campo come più che buona.

Coma
A tutta apertura vi sono delle deformazioni pronunciate, che si riducono molto passando a F2.8. A F4 risultano quasi nulle, per poi scomparire successivamente.

Distorsione
È del tipo a cuscinetto, di bassa entità e facilmente correggibile.

Flare
Il comportamento di questo obiettivo nei confronti del flare è vario. Le inquadrature controluce possono generare artefatti vistosi e molto colorati. Quando la fonte luminosa è appena fuori dal campo inquadrato appaiono invece intense velature, che distruggono l’immagine. Questo tipo di riflessi appare solo nelle situazioni più estreme, quelle comuni sono più gestibili, anche se l’affidabilità non è totale. Talvolta in contesti particolari, dove l’ambiente è discretamente buio, in presenza di fonti luminose localizzate appaiono artefatti fortissimi.
Come conseguenza di quanto detto prima, il contrasto cala molto nelle situazioni più difficili, a causa delle velature; variare l’apertura invece non ha effetti sulla resistenza agli artefatti.
In generale possiamo definire la prestazione dell’Olympus Zuiko 85mm F 2.0 come insufficiente.

Focus breathing
L’obiettivo presenta una forte variazione di focale durante la messa a fuoco; consideratelo se intendete utilizzarlo per fare riprese video.

Sunstars
L’Olympus Zuiko 85mm F 2.0 produce otto raggi. Anche chiudendo il diaframma, restano poco definiti e di scarso valore estetico.

Vignettatura
Di basso livello a tutta apertura, diventa quasi nulla a F2.8 e successivamente scompare. Un ottimo risultato.

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CONCLUSIONI

Come intuibile dai risultati ottenuti nei test, l'Olympus OM Zuiko 85mm F2 è un obiettivo decisamente valido. L'alto livello di nitidezza lo rende utilizzabile in molte situazioni, sebbene l'ambito dove renda meglio sia la ritrattistica; qui la qualità dello sfocato si combina perfettamente con la nitidezza ed il livello di contrasto non eccessivo, consentendo una resa delicata dei volti. La maggiore debolezza è la scarsa resistenza al flare, dovuta al trattamento antiriflesso poco efficace. Il rischio di compromettere l'intera immagine è serio, e un eventuale scatto in controluce va ponderato attentamente. In presenza di fonti luminose intense, specie se laterali, è assolutamente indicato l'utilizzo del paraluce. Quest'ottica è molto ricercata, non solo a scopo collezionistico, e i prezzi su internet lo dimostrano bene. In conclusione la consigliamo, una volta compresi i limiti può regalare buone soddisfazioni.
 
 
PRO
- Qualità costruttiva
- Bokeh
- Nitidezza
- Vignettatura poco invasiva

CONTRO
- Flare
- Aberrazioni cromatiche laterali

GIUDIZIO

Qualità costruttiva:   
Ergonomia:                 
Ottica:                         

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