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A tu per tu - Fabio Furlotti

Siamo entrati in contatto con Fabio Furlotti dopo aver visto le immagini del suo profilo di Instagram. Fabio è un fotografo ritrattista che ama la ricerca del dettaglio e dello stile, ma che non disdegna di cogliere l’attimo fuggente. Nel suo portfolio si trovano anche numerosi paesaggi urbani.



Raccontaci di te e di come ti sei avvicinato alla fotografia.

Ero un adolescente con una gran voglia di fotografare ogni cosa che mi piaceva, soprattutto le uscite con gli amici. Per alcuni anni, fino al termine dell’università, scattai il più possibile con la mia piccola AF-10, ma sempre e solo momenti della mia vita quotidiana: un po’ ciò che oggi si fa con lo smartphone. Poi il lavoro di prese il sopravvento e per molto tempo scattai pochissimo. Nel 2016 decisi di acquistare una mirrorless e ricominciai a fotografare con grande passione. Uscendo spessissimo dal lavoro a tarda notte, scattavo per la strada tornando a casa. La notte era l’unico momento in cui avevo un po’ di tempo da dedicare alla fotografia. 

 

Giovanna @gio_scottii (versione B/N pubblicata da PhotoVogue) © Fabio Furlotti

 

C’è un genere fotografico che preferisci? Quali sono i tuoi autori preferiti?

Amo soprattutto la strada ed il ritratto, e li preferisco in bianco e nero. Ho la fortuna di avere una interessante collezione di libri fotografia, non grande, ma sufficiente per divertirsi e imparare parecchio. Tra tutti gli autori della mia raccolta, il preferito è Peter Linbergh. I suoi ritratti in bianco e nero mi catturano e non mi stanco di guardarli, emozionanti nella loro intensa, apparente semplicità.


Giovanna @gio_scottii (versione a colori elaborata) © Fabio Furlotti


Guardando la tua galleria abbiamo apprezzato la tua naturalezza nel passare da ritratti professionali (ma non rigidi) e immagini spontanee. C’è forse un dualismo dentro di te oppure segui tutto con la medesima passione?


Ho iniziato a scattare ritratti in una vecchia osteria parmigiana. Nei ritagli di tempo correvo ad immortalare gli sconosciuti frequentatori. Inizialmente alcuni erano diffidenti, ma poi strinsi con loro rapporti di sincera simpatia. Non era facile ritrarli in un istante catturandone in un attimo la giusta espressione, ma poi capii che mi veniva facile metterli a loro agio. Fu così che quasi tutti gli scatti riuscirono naturali e interessanti, e alla passione per le foto notturne si aggiunse quella del ritratto. Il filo conduttore della mia fotografia è l’emozione che cerco nella street, così come nel ritratto.
Interessante quando i due miei generi preferiti si combinano assieme: per esempio quando attraversando una strada di New York capita di strappare un sorriso ad una modella altrui, circondata da una troupe che non si accorge di nulla.

 

Di notte a Manhattan © Fabio Furlotti
 

 

Che tipo di attrezzatura utilizzi solitamente per fotografare? Utilizzi qualche tecnica particolare? Dai tuoi scatti si nota una cura particolare dello sfocato, quasi sempre piacevole e soffuso.

Ho la fortuna di possedere un’attrezzatura molto ampia, forse troppo. Scatto con una quindicina di fotocamere diverse, tutte mirrorless, un paio con messa a fuoco a telemetro. Alcune sono piccole e comodissime e non danno nell’occhio e sono prodigi tecnologici, perfette per la street photography. La mia preferita è completamente manuale, ha la messa a fuoco a telemetro, scatta solo in bianco e nero e “vede” benissimo anche con poca luce. Scattando spesso di notte, prediligo obiettivi luminosi e spesso li utilizzo a tutta apertura. Non sono un fanatico dello sfocato a tutti i costi e so che una più ampia profondità di campo è spesso necessaria per una buona foto. In ogni caso, con poca luce, a mano libera e con esposizioni brevi, scattare a tutta apertura è una esigenza, così lo sfocato viene da sé. 

 

A world to discover © Fabio Furlotti



Di tutte le foto che hai scattato, quale preferisci? Parlaci della sua genesi.

Just a Kiss è certamente la mia foto che preferisco ed è, senza alcun dubbio, la più fortunata. La scattai nel mese di novembre 2016; venivo da una lunga giornata di lavoro iniziata la mattina presto e finita a mezzanotte. Tornavo a casa a piedi con una piccola mirrorles micro 4/3 che montava un buon 15 mm (equivalente a 30 mm in formato full frame). Vidi due ragazzi in bicicletta fermarsi un’istante nella nebbia, darsi un bacio e andarsene ciascuno per la propria strada. A distanza di sette anni credo di non aver scattato una foto migliore.

 

Just a kiss © Fabio Furlotti
 


Le tue fotografie sono mai state esposte? Hai partecipato e magari vinto in qualche concorso?

La prima volta che una mia fotografia venne esposta, fu dopo aver vinto un concorso nel 2016 a cui partecipai su consiglio di un amico. La foto fu esposta nella bacheca del foyer del C|O Berlin all’ingresso della mostra “I am you” di Gordon Parks, che è uno dei miei autori preferiti. Ho esposto in alcune collettive e festival, poi nel 2020 ho tenuto la mia prima ed unica personale, "Human Landscapes", in una piccola galleria d’arte nel Ghetto di Venezia. Tra il 2021 e il 2022 ho condiviso con il fotografo Giuseppe Gradella l’esposizione “Uno sguardo sulla bellezza”, portando ritratti di giovani donne scattati di notte ed uno scatto di “Amore e Psiche stanti” del Canova.

 



Quali progetti intravedi nel futuro per la tua attività fotografica?
 

Sto lavorando ad un importante progetto di ritratti per la mia città, Parma, con la produzione di Solares Fondazione delle Arti. Vorrei trovare il tempo per dedicarmi un po’ alla strada e mi piacerebbe tornare a scattare per le vie di New York.


Swimming pool © Fabio Furlotti


Qual è il tuo rapporto con i social network?


Indubbiamente i social sono molto utili per mostrare il proprio lavoro, sono un canale facilmente disponibile a tutti. Mi hanno procurato contatti sorprendenti ed opportunità impensabili. Il lato negativo è che rappresentano un impegno faticoso, stancano gli occhi ed assorbono troppo tempo.


https://linktr.ee/fabiofurlotti
https://www.instagram.com/fabiofurlotti/
https://www.instagram.com/fabiofurlottiacolori/

 

Ringraziamo Fabio per averci concesso quest'intervista, se considerate i suoi lavori interessanti vi invitiamo a seguirlo tramite i suoi profili social.


A presto!


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